La Storia Della
Galaxy Accademy
Era un periodo strano per il mondo, molto strano.
Per una incredibile serie di circostanze, persone
speciali presero a nascere in diverse zone del mondo. Così come ogni cosa in natura, non tutte erano bianche o nere. Nacquero molte e molte tonalità di grigio.
Questi esseri
speciali si ritrovarono in un mondo che ancora non era pronto ad accoglierli. Un mondo cattivo, con molti pregiudizi. Un mondo spaventato.
Discriminazioni e vere e proprie caccie al
diverso divennero gli argomenti principali di quei giorni.
Chi si ribellava divevina come loro, e la rabbia cresceva tutt'intorno a quegli episodi.
Un uomo, Andry Norton, decise che quella situazione non poteva durare.
Era divenuto famoso per aver fatto parte della Grande Disfida del Mondo, anni prima, ma, a differenza di come aveva fatto credere a tutti, era riuscito a mantenere i suoi poteri.
Istituì un gruppo di tre persone, speciali come lui ma in maniera diversa, formando una piccola
Lega della Giustizia.
Andry Norton, Gregory Anderson e Hatsumomo Heartnet riuscirono, dopo mesi di duro impegno, a ristabilire, almeno in parte, un po' di pace nel mondo. Ma sapevano bene che quella situazione non sarebbe durata a lungo.
Fu così che Andry decise di creare una scuola. Una scuola per
persone speciali. Una scuola dove tutti coloro che erano
diversi avrebbero potuto imparare a conoscere se stessi, migliorare, e scegliere la loro strada.
Gregory e Hatsumomo decisero di restare al suo fianco ad aiutarlo in questa grande impresa.
Avrebbero addestrato tutti coloro che avessero bussato alla loro porta. Gli avrebbero insegnato ad usare i propri poteri e ad apprenderne di nuovi. Gli avrebbero fatti sentire a casa perché gli avrebbero regalato una nuova, grande famiglia. Gli avrebbero fatto scegliere da che parte stare, quella del bene o quella del male, e cosa farne di quella loro predisposizione luminosa o oscura. Li avrebbero usati per combattere tutti coloro che avrebbero portato scompiglio nel mondo o li avrebbero combattutti se fossero stati proprio loro a farlo. La storia dell'accademia era tutta da scrivere, ma l'inchiostro di certo non mancava.
Il mondo amava la Lega della Giustizia, e così gli aiuti non tardarono ad arrivare. In breve tempo fu costruito un enorme edificio, situato in un luogo speciale, che sono le persone speciali potevano individurare.
La costruzione era veramente mastodontica.
L'edificio era circondato da una barricata protetta come per magia. Nessuno poteva entrare in quel perimetro se non passando dall'unico cancello presente.
All'interno vi era, oltre alla scuola vera e propria che comprendeva, oltre alle varie aule, centinaia di stanze per gli studenti, sale ricreative, sale comuni, e altri luoghi particolari, un vastissimo giardino dove gli studenti potevano passare il tempo a contatto con la natura, una zona per gli allenamenti comprendente una grande palestra e un terreno esterno e uno spazio riservato agli eventi particolari che avrebbero organizzato con gli allievi.
Sembrava davvero un paradiso.
L'ultima cosa che mancava, infine, era l'insegna da agganciare sopra il cancello, all'entrata. Dopo tante discussioni, i tre della Lega avevano deciso il nome.
"Ok, vada per "Galaxy Academy"!"
disse, infine, Andry. Hatsumomo sorrise, Gregory si stiracchiò.*Che entusiasmo... vabbè, sarà stato tutto il lavoro a sfiancarli... ^^*
"Ora non ci resta che realizzare l'insegna..."
proseguì Andry, ma Gregory lo interruppe. "Lascia fare a me! Ci penso io!! Non preoccupatevi!!!"
disse, scattando in piedi, e si allontanò senza dare il tempo agli altri due di ribattere. Andry rimase con la bocca aperta e l'indice sollevato, stava per dire qualcosa ma le parole gli morirono in bocca vedendo che Gregory era già lontano. Hatsumomo rise, Andry la fissò, lei ricambiò lo sguardo. Le loro faccie tornarono serie per un attimo, poi scoppiarono a ridere.*In fin dei conti... che danno mai potrà fare?! ^^'*
pensarono sia Andry che Hatusmomo.
Il giorno dopo, l'insegna era già pronta e precisamente ancorata al centro sopra il cancello. Quando Andry e Hatsumomo arrivarono lì, videro Gregory che la fissava, pieno d'orgoglio. I due si fermarono accanto all'amico e, insieme, alzarono gli occhi verso l'insegna.
Non c'era niente da dire. Era davvero magnifica.
Due grandi ali rossastre e ben definite cullavano il nome dell'accademia, scritto con un carattere particolare, anch'esso rossiccio, ma più sul cremisi. Era davvero uno spettacolo per gli occhi. Trasmetteva serenità nonostante quel suo colore forte. Trasmetteva calore."Galaxy Accademy"
lesse Hatsumomo, con voce fiera. Andry sorrise.*Galaxy Accademy...*
ripetè Andry nella sua mente, ma di colpo il sorriso svanì. C'era qualcosa che non andava."Beh? Che c'è Andry?"
chiese Gregory. Nel frattempo anche Hatsumomo si era accorta dell'errore."Greg... con quante <c> si scrive <academy>?"
disse Andry, con lo sguardo buio. Gregory sobbalzò. Guardò l'amico, stette un attimo a pensare, poi alzò nuovamente lo sguardo verso la sua insegna. Diverse goccioline di sudore freddo iniziarono a scorrergli dalla fronte."Beh... ecco... io... in effetti..."
iniziò a balbettare, poi si voltò di scatto ed iniziò a correre.Andry e Hatsumomo presero a rincorrerlo, scagliandogli contro tutto quello che trovavano per strada."Ahia! Ehy! Fate male! Ahi... ahi..."
diceva Gregory mentre veniva raggiunto da sassi, rami e quant'altro.
Quando alla fine i due si sfogarono, per la salvezza di Gregory, tornarono tutti insieme dentro l'accademia. In fin dei conti scherzavano sempre in quel modo, e non gliene importava niente se Gregory avesse sbagliato a scrivere il nome della loro accademia. In fondo, era solo un nome...
Quella sera festeggiarono nella sala più grande dell'edificio. Anche se erano solo in tre, fecero un baccano incredibile. Risate e scherzi si susseguirono come niente, e le frecciatine all'errore di Gregory furono ricorrenti.
Dopo diverse ore, mentre Andry e Hatsumomo dormivano, Gregory tornò all'entrata della scuola. Sapeva che quello sarebbe stato un giorno speciale. In breve tempo sarebbero iniziati ad arrivare diversi ragazzi a dare vita a quell'accademia. Uscì dal cancello e si sedette a terra, davanti ad esso.
Illuminato solo dalla luna, restò lì con lo sguardo puntato sull'insegna. La guardò insistentemente per una quantità tale di minuti che neanche lui seppe stabilire con esattezza.
Il suo sguardo era fiero, felice, soddisfatto."Galaxy Accademy..."
sussurrò più volte, evidenziando bene le due <c>.*Tutto questo è in tuo onore... mia adorata C.C. ... guarda, guarda quello che sto realizzando... se adesso sono qui è stato solo grazie a te... Non ti dimenticherò... C.C. ...*
Infine si alzò e si voltò verso la luna. Era piena, quella notte. Essa si rispecchiò negli occhi lucidi di Gregory.
Un ultimo sguardo all'insegna, un sorriso, e il forte suono del cancello che si chiude alle sue spalle. Poi passi, tanti passi, ognuno dei quali risuonava come un tuono nel grande edificio.
Quella notte decretò l'inizio di una nuova era.
Chi era pronto a farne parte? Chi avrebbe impegnato la sua essenza vitale a combattere per quello scopo? Chi sarebbe rimasto solo a guardare?
Solo il tempo avrebbe dato delle risposte a quelle domande...
Solo il tempo...Edited by AndGiò3000 - 18/12/2007, 11:23